I percorsi formativi sono progettati ed erogati nel rispetto dell’ambito del riconoscimento del Centro di Formazione e della normativa ferroviaria applicabile. La formazione può prevedere attività didattiche teoriche e, ove previste dal percorso, attività o dimostrazioni pratiche presso impianti ferroviari.
Nuovo quadro normativo per il personale ferroviario
Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il Decreto prot. ANSFISA DECRETI.R.0000200.09-09-2025, recante il“Riordino delle norme nazionali di sicurezza che disciplinano le competenze e la qualificazione del personale impiegato in attività essenziali per la sicurezza della circolazione ferroviaria”.
Il Decreto ha riordinato il precedente quadro normativo nazionale in materia di qualificazione del personale, anche alla luce dell’evoluzione della normativa europea, ed è applicabile al settore ferroviario interoperabile, incluse le ferrovie isolate.
Tra i principali riferimenti normativi attualmente vigenti ANSFISA indica:
- D.Lgs. 14 maggio 2019, n. 50, relativo alla sicurezza delle ferrovie;
- Regolamento di esecuzione (UE) 2019/773 (STI OPE);
- le Norme nazionali applicabili ai sensi dell’Appendice I della STI OPE, per gli ambiti interessati;
- Decreto prot. ANSFISA DECRETI.R.0000200.09-09-2025.
I percorsi formativi della Scuola sono pertanto organizzati tenendo conto del quadro normativo vigente e delle competenze richieste per le specifiche attività.
La formazione costituisce parte del processo di acquisizione e mantenimento delle competenze professionali. Per le attività essenziali ai fini della sicurezza, la qualificazione del personale avviene secondo le responsabilità, i processi e le procedure previste dalla normativa applicabile e dai Sistemi di Gestione della Sicurezza degli operatori ferroviari.